Nove di Bastoni nei Tarocchi di Marsiglia

Nei Tarocchi di Marsiglia il Nove di Bastoni è una fase in cui desiderio e creatività cambiano forma: qualcosa si esaurisce e qualcosa di nuovo comincia a formarsi.
Com’è la carta
Su una trama di otto bastoni incrociati in diagonale si alza un nono, verticale, che la attraversa al centro. È la composizione più carica tra i dispari del seme, con un intreccio fitto e pochi spazi liberi, dove compaiono piccoli motivi floreali. Le verghe mantengono la caratteristica colorazione a tratti. Il numero, scritto VIIII alla maniera marsigliese, figura su un lato in molte edizioni. La verga centrale sembra sostenere tutto l’insieme, come una colonna dentro un graticcio.
Differenze con il Rider-Waite
Il Rider-Waite-Smith mostra un uomo ferito, con la testa fasciata, che fa la guardia appoggiato a una verga davanti a una palizzata di altre otto. Il Marsiglia presenta nove bastoni nella loro disposizione geometrica: la stanchezza difensiva è un’immagine di Waite, mentre la carta marsigliese si legge dal nove come passaggio.
Come si legge nella tradizione di Marsiglia
Nel Marsiglia il nove è la crisi che chiude una fase e prepara la successiva, e lo si paragona spesso all’Eremita. Nel seme di Bastoni si legge come un periodo in cui l’energia creativa o il desiderio cambiano forma: qualcosa si esaurisce e qualcosa di nuovo comincia a formarsi. Può trattarsi di una trasformazione nella vita sessuale, di un cambio di rotta artistico o del bisogno di reinventare un progetto. La verga verticale suggerisce che, in mezzo al cambiamento, c’è un asse che resta. Ti chiede quale impulso stai lasciando indietro.
Un dettaglio da osservare
Cerca il bastone verticale che sostiene la trama più fitta tra i dispari.