Nove di Coppe nei Tarocchi di Marsiglia

Nei Tarocchi di Marsiglia il Nove di Coppe è un cambiamento nella vita emotiva: un sentimento che si trasforma e lascia andare il vissuto. La «carta dei desideri» è una lettura di Waite.
Com’è la carta
Nove coppe sono distribuite in file, spesso tre per tre, con steli e foglie che si insinuano tra di esse. La disposizione è molto regolare e lascia poco spazio libero, per cui l’ornamento vegetale si riduce a piccoli germogli. Ogni coppa conserva il piede largo e la bocca aperta, con fasce di colore. La carta si riconosce contando i recipienti, perché non porta numero stampato. L’aspetto è ordinato, quasi da scaffale, come una collezione di coppe allineate.
Differenze con il Rider-Waite
Il Rider-Waite-Smith rappresenta un uomo soddisfatto, seduto a braccia conserte davanti a nove coppe esposte su una mensola ricurva: la cosiddetta carta dei desideri. Il Marsiglia mette nove coppe in ordine: il desiderio esaudito è una lettura di Waite, mentre la carta marsigliese si legge dal nove come passaggio.
Come si legge nella tradizione di Marsiglia
Nel Marsiglia il nove è la crisi che chiude una fase e ne annuncia un’altra. Nel seme di Coppe si legge come un cambiamento nella vita emotiva: un sentimento che si trasforma, un lutto che finisce, una relazione che chiede una forma nuova. Non è necessariamente negativo: il nove lascia andare ciò che è stato vissuto per fare spazio. Molti lettori lo collegano all’Eremita e alla sua ricerca serena. Può indicare un momento di solitudine scelta per ascoltare ciò che si sente davvero. È un buon momento per guardare quale emozione è arrivata al suo termine.
Un dettaglio da osservare
Guarda la disposizione regolare, quasi da scaffale, delle nove coppe.