Asso di Coppe nei Tarocchi di Marsiglia

Nei Tarocchi di Marsiglia l’Asso di Coppe contiene in potenza tutta la vita affettiva: amore, sensibilità, capacità di accogliere. Un cuore che è anche uno spazio sacro.
Com’è la carta
Un calice monumentale occupa tutta la carta, senza mano che lo regga. La sua forma ricorda più un edificio o un ostensorio che una coppa comune: la parte superiore si innalza in coronamenti che evocano torri, cupole o merli, e il piede è largo e solido. La superficie è molto lavorata, con modanature e fasce di colore in cui si alternano giallo, rosso e blu. In molte versioni la coppa sembra chiusa o sormontata da una struttura architettonica. Ai lati il fondo resta quasi libero, il che ne esalta la presenza.
Differenze con il Rider-Waite
Il Rider-Waite-Smith disegna una mano che esce da una nuvola reggendo una coppa da cui sgorgano cinque getti, con una colomba che vi depone un’ostia e uno stagno di ninfee. Il Marsiglia fa dell’asso un recipiente architettonico, quasi un tempio, che basta a sé stesso: niente mano, colomba né acqua visibile.
Come si legge nella tradizione di Marsiglia
L’asso marsigliese di Coppe contiene in potenza tutta la vita emotiva: amore, affetto, sensibilità, capacità di ricevere. Il suo aspetto di edificio o di ostensorio ha portato molti lettori a vedervi un cuore che è anche un luogo sacro, uno spazio interiore che accoglie. Senza una mano che lo offra, non si legge come un dono che arriva da fuori, ma come qualcosa che è già lì, da scoprire. Può indicare l’inizio di un sentimento, un’apertura affettiva o un’esperienza spirituale. Ti invita a chiederti che cosa custodisce questo recipiente e chi vi ha accesso.
Un dettaglio da osservare
Guarda come la parte alta del calice si trasforma in torri o cupole.