Il Giudizio nei Tarocchi di Marsiglia

Nei Tarocchi di Marsiglia il Giudizio è una chiamata: risveglio, vocazione, presa di coscienza e rinascita, spesso legata alla famiglia d’origine.
Com’è la carta
Da una nuvola circondata di raggi, un angelo con ali e aureola suona una lunga tromba da cui pende uno stendardo con una croce. In basso, una figura esce da una tomba o da una fossa, vista di spalle e a capo scoperto. Ai due lati, una donna e un uomo nudi, in piedi, giungono le mani o le alzano verso l’angelo. Il color carne domina i corpi, e la composizione, a triangolo rovesciato, unisce cielo e terra attraverso il suono della tromba.
Differenze con il Rider-Waite
Il Rider-Waite-Smith moltiplica le figure: uomini, donne e bambini si alzano da bare che galleggiano sull’acqua, con montagne innevate sullo sfondo. Il Marsiglia riduce la scena a tre personaggi intorno a un’unica tomba, con la figura centrale di spalle a chi guarda. L’angelo con la tromba e lo stendardo con la croce restano in entrambe le tradizioni.
Come si legge nella tradizione di Marsiglia
Nella tradizione marsigliese il Giudizio si legge come una chiamata: qualcosa che si risveglia e risorge. L’angelo annuncia e i tre personaggi rispondono; per questo è associato alla vocazione, a un desiderio profondo che chiede di uscire e a una presa di coscienza. Molti lettori vedono nel trio una famiglia, e la carta compare spesso in temi legati alle relazioni d’origine, alla riconciliazione o alla nascita di un progetto. Non si interpreta come castigo, ma come rinascita. Ti chiede che cosa, nella tua vita, sta chiedendo di essere ascoltato in questo momento.
Un dettaglio da osservare
Osserva che la figura che esce dalla tomba è di spalle.