L'Eremita nei Tarocchi di Marsiglia

Nei Tarocchi di Marsiglia l’Eremita è la crisi feconda che chiude una fase: saggezza, prudenza, solitudine scelta e una luce discreta che non abbaglia.
Com’è la carta
Un vecchio barbuto avanza avvolto in un mantello con cappuccio, leggermente curvo, camminando verso la sinistra della carta. Con una mano tiene sollevata una lanterna che copre in parte con una piega del mantello; con l’altra si appoggia a un lungo bastone. L’abito unisce il blu dell’esterno al rosso o al color carne della fodera, e le pieghe del cappuccio formano volumi molto marcati. Il terreno è appena una striscia, senza montagna né neve, e nella scena non compare nient’altro: solo il viandante, la sua luce e il suo appoggio.
Differenze con il Rider-Waite
Il Marsiglia scrive il numero VIIII e non IX. Il Rider-Waite-Smith colloca l’Eremita sulla cima innevata di una montagna, di fronte e con lo sguardo basso, e mette dentro la lanterna una stella a sei punte ben visibile. Nel Marsiglia la lanterna è in parte coperta dal mantello e il personaggio cammina, il che accentua l’idea di una ricerca in movimento.
Come si legge nella tradizione di Marsiglia
Nel Marsiglia il nove si legge come crisi in senso buono: la fine di una fase e la preparazione della successiva. In molte interpretazioni l’Eremita cammina all’indietro, come chi torna sui propri passi per illuminare la strada percorsa o chi viene dopo. È associato alla saggezza, alla solitudine scelta, alla prudenza e a un’esperienza che si offre senza imporsi. La lanterna mezza nascosta suggerisce una luce discreta, che non abbaglia. Può indicare un periodo di introspezione, di ritiro o di ricerca di una guida. Ti chiede che cosa hai bisogno di guardare con calma prima di andare avanti.
Un dettaglio da osservare
Osserva come il mantello copre a metà la lanterna.