La Ruota della Fortuna nei Tarocchi di Marsiglia

Nei Tarocchi di Marsiglia la Ruota della Fortuna chiude un ciclo e ne apre un altro: alti e bassi, cambi di fase e la domanda su quale parte del giro dipende da te.
Com’è la carta
Una grande ruota di legno, con raggi e una manovella laterale, poggia su un supporto fissato a terra. La abitano tre creature per metà animali: una sale da un lato, un’altra scende dal lato opposto e, in cima, immobile su una piccola piattaforma, siede una terza, coronata, con ali e una spada. A seconda dell’edizione e dell’interpretazione, i personaggi ricordano una scimmia, un cane, una lepre o una sfinge. Nessuno tiene la manovella, e resta aperta la domanda su chi faccia girare la ruota. Una striscia di terreno, talvolta solcata da linee, chiude la composizione.
Differenze con il Rider-Waite
Il Rider-Waite-Smith trasforma la ruota in un cerchio esoterico con le lettere TARO, segni alchemici ed ebraici, una sfinge in cima, un serpente e Anubi, e aggiunge negli angoli i quattro viventi con dei libri. Il Marsiglia è molto più terreno: una ruota con manovella, da mulino o da fiera, e tre animali che salgono, scendono o regnano in alto.
Come si legge nella tradizione di Marsiglia
In quanto dieci, la Ruota chiude un ciclo e ne annuncia un altro: nella tradizione marsigliese il dieci è la fine di una serie e il passaggio verso il nuovo. Si legge come cambio di fase, alti e bassi e circostanze che non dipendono del tutto da te. La manovella senza padrone suggerisce una domanda pratica: quale parte del giro puoi spingere tu e quale va accettata. I tre animali disegnano le tappe di qualsiasi processo: la salita, la vetta e la discesa. Alcuni lettori la collegano anche a un blocco che si scioglie con un aiuto esterno. È una carta di movimento più che di fortuna.
Un dettaglio da osservare
Osserva la manovella della ruota: nessuno la sta tenendo.