La Sacerdotessa nei Tarocchi di Marsiglia

Nei Tarocchi di Marsiglia la Papessa è l’accumulo silenzioso: studio, raccoglimento e pazienza prima di agire. Nel Rider-Waite diventa la Gran Sacerdotessa.
Com’è la carta
Una donna dal corpo ampio siede girata di tre quarti, con una tiara a tre corone e un soggolo bianco che le incornicia il viso. Sul grembo tiene un libro aperto, spesso color carne, che però non sembra leggere. Alle sue spalle pende una tenda o un velo che chiude lo spazio e lascia la scena in un interno raccolto, senza orizzonte. Il manto unisce blu e rosso, con il giallo nella tiara e negli ornamenti. La figura occupa quasi tutta la carta, con una presenza ferma, massiccia e silenziosa.
Differenze con il Rider-Waite
Il Marsiglia mantiene il nome di Papesse, una papessa, figura che rimanda alla leggenda medievale della papessa Giovanna e che suonava provocatoria. Il Rider-Waite-Smith la ribattezza Gran Sacerdotessa, la mette a sedere tra le colonne Boaz e Jakin, le pone una luna ai piedi e sostituisce il libro aperto con un rotolo della Torah in parte nascosto sotto il manto.
Come si legge nella tradizione di Marsiglia
Nella tradizione marsigliese la Papesse rappresenta l’accumulo silenzioso: il due che custodisce, studia e cova prima di agire. Il libro aperto sul grembo parla di un sapere che si riceve e si conserva; il velo, di qualcosa che non si mostra ancora. Di solito si legge come invito al raccoglimento, alla pazienza e alla fedeltà ai propri principi. Insieme al Bateleur, molti lettori vedono la coppia di chi comincia ad agire e di chi prepara in silenzio. In senso negativo può indicare freddezza, rigidità morale o un isolamento che dura più del dovuto.
Un dettaglio da osservare
Osserva il libro aperto sul grembo e la tenda che pende alle sue spalle.