Il Mago nei Tarocchi di Marsiglia

Nei Tarocchi di Marsiglia il Bagatto è l’inizio: abilità ancora in apprendistato e risorse da ordinare, con la sfumatura ambigua dell’artista di fiera, tra talento e trucco.
Com’è la carta
Un giovane sta in piedi dietro un tavolo di cui si vedono solo tre gambe; la quarta resta fuori dal bordo. Porta un cappello a tesa larga la cui sagoma ricorda un otto coricato e indossa abiti in cui si alternano rosso e blu. In una mano tiene una bacchetta e nell’altra un piccolo oggetto rotondo, simile a una moneta. Sul tavolo sono sparsi attrezzi da fiera: bicchierini, coltelli, dadi, monete e una borsa, il cui numero e la cui forma cambiano da un’edizione all’altra. Ha i piedi divaricati ad angolo e tra di essi spunta qualche pianta.
Differenze con il Rider-Waite
Il nome francese non parla di un mago, ma di un bateleur: un prestigiatore o ciarlatano da fiera. È la figura che la tradizione italiana chiama il Bagatto. Il Rider-Waite-Smith lo trasforma in un mago cerimoniale con il braccio alzato, il simbolo dell’infinito sopra la testa e i quattro emblemi dei semi disposti in ordine su un altare, tra rose e gigli.
Come si legge nella tradizione di Marsiglia
Nel Marsiglia il Bateleur è il numero uno: l’inizio, l’abilità ancora in fase di apprendistato. Gli oggetti sparsi sul tavolo si leggono come risorse disponibili non ancora ordinate, e la gamba che non si vede suggerisce che una parte della situazione resta fuori dalla vista. Essendo un artista di piazza, la carta conserva una sfumatura ambigua: talento, ingegno e anche la possibilità del trucco. Molti lettori la usano per chiedersi su che cosa puoi già contare e che cosa ti resta da imparare, senza promettere più di quanto si possa mantenere. Accanto a carte di lavoro indica spesso un mestiere o un progetto che comincia.
Un dettaglio da osservare
Cerca il tavolo con sole tre gambe visibili e il cappello a forma di otto coricato.