La Torre nei Tarocchi di Marsiglia

Nei Tarocchi di Marsiglia la Casa di Dio (la Torre) è un’apertura brusca: crisi, ma anche liberazione, rivelazione o gioia improvvisa, secondo le carte vicine.
Com’è la carta
Una torre di mattoni color carne, con porta e finestre, perde la sua sommità, una sorta di corona merlata che salta in aria colpita da un fascio di fiamme o di piume colorate che arriva da un lato. Intorno fluttuano o cadono piccole sfere di vari colori. Due personaggi precipitano a terra, uno a testa in giù, anche se le loro posture talvolta fanno pensare che gattonino o tocchino il suolo più che cadere. Il terreno ha della vegetazione. Non c’è notte né nubi temporalesche: la scena si svolge su fondo chiaro.
Differenze con il Rider-Waite
Il nome francese, La Maison Dieu, significa la casa di Dio, e in qualche mazzo antico la carta si intitolava La Foudre, il fulmine. Il Rider-Waite-Smith la chiama The Tower e la ambienta di notte, con un fulmine, fiamme alle finestre e gocce a forma di yod. Nel Marsiglia l’impatto somiglia più a un’esplosione luminosa, e le sfere colorate danno alla scena un’aria quasi festosa.
Come si legge nella tradizione di Marsiglia
Nel Marsiglia la Maison Dieu si legge come un’apertura brusca: ciò che era chiuso si rompe e lascia uscire quello che conteneva. Oltre alla crisi o al crollo, molti lettori vi vedono liberazione, gioia improvvisa, una rivelazione o l’uscita da una situazione di chiusura. I personaggi che cadono toccano terra, il che si interpreta come un ritorno al suolo, al concreto. Il suo tono dipende molto dalle carte vicine: può parlare di schemi che saltano, di un trasloco o persino di una festa. Ti chiede quale struttura ti è diventata stretta.
Un dettaglio da osservare
Guarda le sfere colorate che cadono intorno alla torre.