Il Diavolo nei Tarocchi di Marsiglia

Nei Tarocchi di Marsiglia il Diavolo è la forza del desiderio, della passione e degli attaccamenti: ciò che attira e lega insieme, ma anche creatività e magnetismo.
Com’è la carta
Su un piedistallo o un’incudine si erge un diavolo dal corpo ibrido, con ali di pipistrello, corna sulla testa e artigli ai piedi. La sua figura è ambigua, con tratti maschili e femminili insieme, e in alcune edizioni ha un volto disegnato sul ventre. Con una mano solleva qualcosa che somiglia a una torcia o a una spada senza elsa; l’altra resta aperta. Legati con corde al piedistallo ci sono due piccoli diavoletti con corna, orecchie a punta e coda, in piedi e dall’aria più beffarda che sofferente.
Differenze con il Rider-Waite
Nel Rider-Waite-Smith il Diavolo è un Baphomet con testa di capra e pentagramma rovesciato, seduto su un blocco nero a cui sono incatenati un uomo e una donna nudi. Il Marsiglia usa corde al posto delle catene, due diavoletti invece di una coppia umana e una figura più carnevalesca, dai colori vivaci, con ali di pipistrello.
Come si legge nella tradizione di Marsiglia
Nella tradizione marsigliese il Diavolo si interpreta come la forza del desiderio, la passione, il denaro e gli attaccamenti: ciò che attira e lega allo stesso tempo. Molti lettori sottolineano che nulla impedisce davvero ai diavoletti di muoversi, il che suggerisce un legame mantenuto, in parte, per scelta. Oltre alla tentazione, gli si associano la creatività che nasce dall’ombra o dal proibito e il magnetismo personale. Leggendola, conviene chiedersi che cosa ti lega e quale energia potresti sfruttare se smettessi di temerla. In negativo indica dipendenze o accordi che tolgono libertà.
Un dettaglio da osservare
Osserva le corde che legano i due diavoletti al piedistallo.